Sabato 17 Marzo alle ore 10:30 presso la Sala Banti - Piazza della Libertà Montemurlo, si terrà un incontro organizzato dal CGFS con il patrocinio del Comune di Montemurlo dal titolo NO VIOLENCE IN SPORT: IO TIFO POSITIVO TOSCANA.

L'incontro vuole essere un’opportunità di dialogo e confronto sul tema della legalità e della non violenza nello sport per diffondere un messaggio positivo. L'incontro è aperto a genitori, dirigenti sportivi, club, associazioni e cittadini.

Programma

10.30 Saluto del Sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini e delle Istituzioni presenti
10.45 Gli enti locali e la promozione della cultura per uno sport etico - Giuseppe Forastiero, Assessore allo Sport Comune di Montemurlo
11.00 Analisi del problema e ruolo delle associazioni sportive - Beatrice Becheri, Direzione CGFS
11.20 Dal progetto Io Tifo Positivo a Novis - Giulio Bencini, Project manager progetto NOVIS
11.40 Progetti di formazione e promozione della cultura della sportività - Salvatore Conte, Centro Studi e Ricerca CGFS
12.00 Dibattito e conclusioni

Dal 3 al 5 Febbraio a Milano presso l’hub di Comunità Nuova Onlus è stato dato il calcio di inizio del progetto europeo “Novis – No Violence in Sport” che avrà durata di 30 mesi e che vedrà coinvolte oltre a  Comunità Nuova Onlus di Milano in partnership con Il Centro Giovanile di Formazione Sportiva di Prato, la  Regione Toscana, il CONI e altri 9 partner europei provenienti da Olanda, Romania, Spagna, Grecia, Polonia, Bulgaria.

Il progetto, che si pone l’obiettivo di valorizzare lo sport come ambito sociale aggregativo e come strumento educativo e di crescita, è stato finanziato dalla Comunità Europa nell’ambito del Bando Erasmus Plus Sport che sostiene i migliori progetti di inclusione e cultura attraverso lo sport.

La due giorni ha rappresentato anche un’opportunità di informazione destinata ai partner a cui seguirà un periodo estivo di formazione in Romania.

Il progetto della durata di 30 mesi dovrà produrre un format esportabile con tanto di documenti audio video e testi didattici che permetteranno a tutte le realtà europee di estendere il progetto No Violence in Sport nei propri territori per formare le giovani generazioni ad una “cultura della sportività”, attraverso una serie di azioni educative volte alla prevenzione del tifo violento.

Il tema della non violenza nel mondo dello sport è uno strumento per affrontare il profondo disagio sociale dell’era contemporanea. Sui campi da calcio e sugli spalti sia a livello professionistico che amatoriale spesso tutto è permesso.Il percorso, utilizzando come argomenti principali lo sport e il tifo, ha come filone principale il tema della legalità: il rispetto di sé e degli altri, il rispetto delle regole, il rispetto dell’arbitro e del giudice, il rispetto degli avversari, il rispetto dell’ambiente e dei materiali, il rispetto della salute, il rispetto delle diversità.

Novis di fatto è già attivo in Italia da oltre dieci anni attraverso il progetto “Io tifo Positivo”, nato per volontà della Fondazione Candido Cannavò e di Comunità Nuova Onlus di Don Gino Rigoldi. Il CGFS di Prato, la più grande polisportiva italiana con oltre 7000 iscritti, si è inserito nel progetto arricchendolo grazie alle proprie competenze. Il progetto europeo Novis finanziato dalla Comunità Europea sarà un’occasione importante per diffondere l’esperienza positiva maturata in Italia ad altri paesi europei. CGFS e Comunità Nuova lavorano fianco a fianco valorizzando le proprie peculiarità con un obiettivo comune.

Le due giornate hanno visto inoltre la partecipazione di Flavio Portaluppi (General Manager) e Ilaria Mazzeo (Head of Marketing) di Olimpia Basket Milano che ha già adottato il progetto Novis aprendo una scuola di tifo per fronteggiare la violenza nella propria tifoseria e Alessandro Cannavò giornalista del Corriere della Sera e figlio del grande Candido Cannavò che ha ispirato la nascita del progetto attraverso la fondazione omonima.

Per seguire lo sviluppo del progetto www.novisport.eu

Prato, sugli spalti della sfida tra Fiorentina e Lazio bambini e genitori insieme a tifare positivamente. L'obbiettivo è quello di contribuire a rendere la presenza allo stadio e in un qualsiasi centro sportivo un vero momento di gioia, passione e inclusione.

Il Cgfs con il progetto Io Tifo Positivo è stato protagonista sugli spalti della sfida tra Fiorentina e Lazio con i bambini e i genitori insieme a tifare positivamente.

"Il progetto ha l’obiettivo di insegnare ai ragazzi la cultura della sportività attraverso un percorso educativo che prevenga il tifo violento, il razzismo e che li coinvolga nell’imparare il rispetto reciproco, la lealtà e la collaborazione - spiega Giulio Bencini del Cgfs - Attraverso questo percorso "Io Tifo Positivo" intende lanciare a tutti un messaggio importante e preciso, con una valenza formativa: la centralità della persona inserita in un contesto educativo significativo che permetta di coltivare una cultura dello sport incentrata su valori positivi promossi attraverso un'esperienza diretta, attiva, viva e condivisa con gli altri. Siamo stati al Franchi e per i bambini e i genitori che li accompagnano, rappresenta l’ultimo e più emozionante step di un lungo e intenso percorso avviato nella scuole e nelle società sportive con gli educatori, gli insegnanti e gli istruttori".

Io Tifo Positivo, grazie all'impegno di tanti importanti partner, è attualmente attivo
in Lombardia, Sicilia, Sardegna con la Fondazione Giulini e da quest'anno anche in Toscana grazie alla collaborazione del Cgfs di Prato. L'obbiettivo è quello di contribuire a rendere la presenza allo stadio e in un qualsiasi centro sportivo un vero momento di gioia, passione e inclusione.

Ufficio Stampa CGFS

Grande partecipazione per la tappa di Prato per Io tifo positivo il “corso” di fair play per i ragazzi e i genitori. Il progetto è stata un’opportunità per parlare di educazione attraverso il gioco e lo sport, esprimendo la volontà di educare i ragazzi a tifare per lo sport prima ancora che per la squadra del cuore.

Alla scuola Le Fonti si è svolto il primo evento del progetto Io Tifo Positivo Toscana che ha visto tra gli ospiti Don Gino Rigoldi della Fondazione Candido Cannavò e della Comunità Nuova Onlus, Alessandro Cannavò e Sara Morganti vincitrice del Pegaso Sport della Regione Toscana e atleta paralimpica che insieme ai bambini e ai genitori hanno parlato dei valori dello sport e il gioco.

Dapprima con immagini molto belle e poi direttamente in palestra con giochi divertenti “Il progetto vuole essere un’opportunità per parlare di educazione attraverso il gioco e lo sport – spiega Don Gino Rigoldi – esprime la volontà di educare i ragazzi a tifare per lo sport prima ancora che per la squadra del cuore”.

Il progetto è nato a Milano e si espanderà in Toscana grazie alla collaborazione tra il Centro Giovanile di Formazione Sportiva con la Fondazione Candido Cannavò e la Onlus Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi. Lo start-up del progetto è partito da Prato con il motto we can per estendersi ad altre realtà toscane.

“La sfida è quella di formare bambini, ragazzi e genitori con una mentalità sportiva positiva – spiega la campionessa Sara Morganti – la legalità, l’amicizia, il rispetto reciproco, la lealtà e la collaborazione non sono solo valori sportivi ma valori importanti nella vita di tutti i giorni. Questa giornata deve essere un punto di partenza. Lo sport come palestra di vita e per me lo è stato in tutto”.

Presenti tante personalità del mondo scolastico, delle istituzioni e del mondo sportivo. Nicola Ciolini consigliere regionale, Maria Grazia Ciambellotti assessore alla pubblica istruzione del Comune di Prato, Massimo Taiti delegato Coni Prato, Elisabetta faggi ufficio sport di Prato per il Miur, Vincenzo Esposito e Luca Antonini dell’Ac Prato, il presidente Francesco Pamzera e la corrdinatrice Beatrice Becheri per il CGFS, Stefano Pollini dirigente scolastico della scuola Le Fonti, Nicola Armentano consigliere del Comune di Firenze, Edoardo Morini presidente della federscherma.

Si svolgerà ‪sabato 4 febbraio alle 10‬ alla scuola Le Fonti il primo evento del progetto "Io Tifo Positivo Toscana". Gli ospiti illustri saranno Don Gino Rigoldi della Fondazione Candido Cannavò e della Comunità Nuova Onlus oltre a Sara Morganti vincitrice del Pegaso Sport della Regione Toscana e atleta paralimpica che insieme ai bambini e ai genitori saranno protagonisti di una mattinata dove si uniscono i valori dello sport e il gioco.

"Il progetto vuole essere un'opportunità per parlare di educazione attraverso il gioco e lo sport - spiega l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Prato Maria Grazia Ciambellotti - esprime la volontà di educare i ragazzi a tifare per lo sport prima ancora che per la squadra del cuore".

"La sfida è quella di formare bambini, ragazzi e genitori con una mentalità sportiva positiva - spiega Luca Vannucci, delegato allo sport -. Si punta su alcuni valori fondamentali: legalità, amicizia, rispetto reciproco, lealtà e collaborazione. Non sono valori sportivi ma valori importanti nella vita di tutti i giorni. Questa giornata deve essere un punto di partenza. Lo sport come palestra di vita".

Il progetto è nato a Milano e si espanderà in Toscana grazie alla collaborazione tra il Centro Giovanile di Formazione Sportiva con la Fondazione Candido Cannavò e la Onlus Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi. Lo start-up del progetto che parte da Prato per estendersi ad altre realtà toscane è stato fortemente voluto dal CGFS. "Tifare deve diventare un valore positivo - spiega Francesco Panzera, presidente CGFS -. Il progetto è dedicato alla memoria di Candido Cannavò, un grande personaggio che da subito ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto concretamente e sia il CGFS che la Fondazione si propongono di coltivare, divulgare, promuovere stili di vita corretti grazie a comportamenti adeguati".

"Stiamo lavorando sulla diversità e sull'inlcusione - illustra Stefano Poletti dirigente scolastico delle scuole Le Fonti -, la scuola deve essere un mezzo per dare possibbilità ai bambini di poter assimilare valori attraverso lo sport e il gioco e in questo caso sarà proprio così".

"Prato è una realtà dove scuola, sport ed educazione fisica - spiega Elisabetta Faggi, responsabile dell'ufficio di educazione fisica di Prato del Miur - si uniscono e sono strumenti per far crescere questi valori".

"Il percorso ha come argomenti principali lo Sport e il tifo avrà come filone principale il tema della Legalità - spiega Giulio Bencini, CGFS - il rispetto di se e degli altri, il rispetto delle regole, il rispetto dell’arbitro e del giudice, il rispetto degli avversari, il rispetto dell’ambiente e dei materiali, il rispetto della salute, il rispetto delle diversità. Gli step del progetto prevedono prima degli incontri in classe poi con i genitori l'evento sportivo e poi tutti in campo con l'evento gioco e tifo. Lo scorso ‪29 novembre‬ si sono tenuti i primi laboratori di e dopo l'evento di ‪sabato 4 febbraio‬ inizieremo il percorso in 9 classi".

Sabato 4 febbraio‬ la prima parte si svolgerà all'auditorium della scuola poi dalle 11 tutti in palestra con giochi insieme ai genitori e adulti.
Le scuole coinvolte, che hanno aderito al rpgetto e in cui si terranno prossimamente le lezioni e i laboratori sono la prima Collodi con le classi terze, la primaria Dalla Chiesa con le classi quinte, la primaria Le Fonti con le classi quinte, la secondaria Dalla Chiesa con le classi secionda e terza e la secondarai Marcocci con le classi terse. In totale 4 istituti comprensivi coinvolti e 14 classi.

Io Tifo Positivo Toscana vuole essere un'opportunità per parlare di educazione attraverso il gioco e lo sport. Esprime la volontà di educare i ragazzi a "tifare per lo sport" prima ancora che per la squadra del cuore. La sfida è quella di formare bambini, ragazzi e genitori con una mentalità sportiva positiva. Si punta su alcuni valori fondamentali: legalità, amicizia, rispetto reciproco, lealtà e collaborazione. Non sono valori sportivi ma valori importanti nella vita di tutti i giorni.

Il progetto nato a Milano si espande in Toscana grazie alla collaborazione tra il Centro Giovanile di Formazione Sportiva con la Fondazione Candido Cannavò e la Onlus Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi. Lo start-up del progetto che parte da Prato per estendersi ad altre realtà toscane è stato fortemente voluto dal CGFS.

NEL SEGNO DI CANDIDO
Il progetto è dedicato alla memoria di Candido Cannavò, un grande personaggio che da subito ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto concretamente.

FONDAZIONE CANDIDO CANNAVO’ PER LO SPORT
La Fondazione Cannavò si propone di coltivare, divulgare, promuovere i valori dello sport come dimensione di arricchimento, formazione, educazione personale e come fattore sociale e culturale di progresso anche nei rapporti tra popoli e stati; approfondendone altresì i profili storici, istituzionali, organizzativi.

COMUNITA’ NUOVA ONLUS
Comunità Nuova è un’associazione non profit che opera nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei più giovani. È presieduta da don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano.
È nata nel 1973 dall’iniziativa di un gruppo di volontari legati al carcere minorile. Da 40 anni mantiene il suo carattere concreto, laico, aconfessionale e indipendente da governi, partiti o istituzioni religiose.

Il percorso, utilizzando come argomenti principali lo SPORT e il TIFO, avrà come filone principale il tema della LEGALITÁ: il rispetto di se e degli altri, il rispetto delle regole, il rispetto dell’arbitro e del giudice, il rispetto degli avversari, il rispetto dell’ambiente e dei materiali, il rispetto della salute, il rispetto delle diversità.

GLI STEP DEL PROGETTO

ALLENAMENTI - STEP 1-3-6
Incontri in classe
I ragazzi riflettono e si confrontano sui temi dello sport e della vita: amicizia, rispetto, lealtà, salute, collaborazione, divertimento.

CORRESPONSABILITÁ - STEP 2
Incontri con i genitori
Presentazione del progetto ai genitori, per coinvolgerli nel percorso sin dall’inizio

ESPERIENZA DI TIFO - STEP 4
Evento sportivo
I ragazzi, accompagna dai genitori, partecipano ad un grande evento sportivo, vivendo un tifo appassionato e corretto.

TUTTI IN CAMPO - STEP 5
Evento gioco e tifo
Una mattinata di gioco e tifo fra tutti partecipanti al progetto, sia ragazzi che adulti.

Lo scorso 29 Novembre si sono tenuti i primi laboratori di IO Tifo positivo alla Scuola Primaria Le Fonti di Prato.

Ecco un po' di belle foto dei nostri ragazzi.

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Io Tifo Positivo Toscana: Tifando Si Impara

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